Lago Tanganika- di Giovanni Tertulliani

Pubblichiamo in forma di articolo le slide della serata CIR del 27 Maggio 2010 del nostro Presidente Giovanni Tertulliani.

 

IL LAGO TANGANIKA - UN PO’ DI NOTIZIE

•L’Africa orientale è caratterizzata dalla presenza di tre grandi laghi: Victoria, Malawi, e Tanganika.

•Essi sono posizionati all’interno della “Great Rift Valley”, notissima ai geologi, un’area che si estende per più di 6,000 km, inizia in Siria e attraversa tutto il sud-est africano, con ramificazioni anche verso oriente. Si tratta di una zona altamente sismica larga da circa 20 a circa 100 km con montagne che arrivano fino ai quasi 6000 metri del Kilimangiaro

•La Rift Valley si è formata circa 25 milioni di anni fa a seguito della collisione delle due zone emerse identificabili come l’attuale Africa e l’Eurasia.

 
  Cartina della regione dei grandi laghi e confronto con l'Irlanda
 
 
 
Vista satellitare del lago Tanganika
 
 
Un po’ di confronti
   

 

Tanganika

Malawi

Victoria

Lago di Garda

Superficie  km2

33000

30000

69000

368

Lunghezza massima  km

675

580

450

52

Larghezza massima  km

70

80

350

17

Profondità media  metri

570

170

40

133

Profondità massima  metri

1470

700

80

350

Volume  km3

19000

5100

2760

49

 

Tabella chimica acqua dei grandi laghi

Tanganika

Malawi

Victoria

Temperatura superficiale

23 - 28°C

23 - 30°C

21 - 27°C

pH 

8,5 - 9,5

7,7 - 8,6

7,2 – 8,6

dGH

11-17°

5-8°

2-8°

dKH

16-20°

6-9°

2-4°

Conducibilità microsiemens/cmq

600-620

210-250

80-150

Temperatura superficiale

23 - 28°C

23 - 30°C

21 - 27°C

 

Le mie esperienze

•1 acquario – 330 litri netti (ex Malawi) - Neolamprologus Brichardi (da un trio ad una colonia)

•2 acquario – 330 litri netti - Neolamprologus Tetracanthus (un trio)

•3 acquario – 230 litri netti - Neolamprologus Leleupi (4) – Altolamprologus Calvus (2) – Neolamprologus Brevis (coppia) – Neolamprologus Boulengeri (coppia) – Julidochromis Transcriptus Gombi (trio con coppia) – Neolamprologus Daffoldil (1 maschio e 3 femmine)

•4 acquario – 230 litri netti – Tropheus Duboisi (1 maschio e 3 femmine) – Neolamprologus ocellatus (coppia) - Neolamprologus Leleupi (trio)

•5 acquario – 230 litri netti – Neolamprologus Leleupi (1 maschio e 3 femmine) – Julidochromis Regani (coppia)

•6 acquario – 40 litri netti – Neolamprologus Multifasciatus (da un trio a tre colonie)

•7 acquario – 300 litri netti – Neolamprologus Multifasciatus (da acquario precedente) – Neolamprologus Caudopunctatus (coppia) – Neolamprologus Leleupi (1) – Tanganicodus Irsacae (coppia) – Ciprychromis Leptosoma (2 maschi e 3 femmine) – Altolamprologus Calvus (2 femmine e 1 ???) – Altolamprologus Compressiceps Sumbu Shell (2 maschi e 1 femmina) – Julidochromis Ornatus (1 coppia + 1 femmina)

 
 
Cosa valutare per avviare e mantenere nel tempo un acquario Tanganica?
 
1 - Conoscenza delle abitudini ed esigenze alimentari dei pesci

Esistono svariate specie di Ciclidi (oltre 200 censite) e non Ciclidi (circa un centinaio quelle censite) nel lago Tanganika. Prendendo a riferimento i testi “sacri”, si può procedere ad una prima suddivisione dicendo che:

•Appartengono ai Pelagici: Bathybates, Haplotaxodon, Hemibates, Perissodus

•Appartengono ai “Swamp-dwellers”: Astatotilapia, Tilapia, alcuni Lepidiolamprologus

•Appartengono ai “Rock-dwellers”: Chalinochromis, Cyphotilapia, Cyprichromis, Julidochromis, Lamprologus e Neolamprologus, Petrochromis, Simochromis, i vari “Gobidi”, Telmatochromis, Tropheus.

 •Appartengono ai “Sand-dwellers”: Boulengerochromis, Callochromis, Lamprologus e Neolamprologus, Limnochromis, Trematocara, Xenotilapia

 I Ciclidi Pelagici non ci interessano in questa sede per evidenti difficoltà di allevamento. Gli abitanti delle acque basse o poco profonde sono quelli di maggior interesse acquariofilo, intendendo per questo fino a circa 20 metri di profondità.

 In relazione alla conformazione sottomarina del lago possiamo creare tre grandi Gruppi:

•“Sand-dwellers”, “Rock-dwellers” e “Swamp-dwellers”

I primi vivono e si riproducono essenzialmente nelle zone sabbiose e fangose aperte; i secondi hanno necessità, per sopravvivere, di rocce e nascondigli; i terzi vivono nella zona fangosa alla foce degli immissari del lago. In generale i “Sand-dwellers” ed i “Swamp-dwellers” hanno esigenze riproduttive ed alimentari che li rendono più difficoltosi da allevare rispetto ai “Rock-dwellers

 
2 - Volume della vasca a disposizione
 

 

il volume della vasca è determinante per la nostra scelta. In generale, si può affermare che esiste almeno una specie di Ciclide del Tanganika per ogni volume disponibile, partendo da 40 litri fino a……

 

 

 

 

 

 

 

3 - Ossigenazione
 
Da una parte l’elevato moto ondoso, dall’altra la ridottissima presenza di sostanze inquinanti o in decomposizione,consentono alle acque del lago di caratterizzarsi per una elevata presenza di ossigeno disciolto. 

L’acquario Tanganika, in generale, deve essere allestito assicurando il rispetto di questo fattore.

Ovviamente nel caso di un ambiente chiuso come l’acquario, la quantità di ossigeno sarà funzione del volume, dell’altezza dell’acqua e della temperatura. 

 
4 - Filtraggio
 
L’acquario Tanganika deve assicurare bassissimi livelli di inquinanti, elevato movimento e trasparenza dell’acqua.

In generale non possiamo ricorrere al supporto delle piante, anche se varie specie si possono ben adattare partecipando così alla depurazione delle acque. Ovviamente un acquario troppo densamente plantumato rischierebbe di diminuire il livello di ossigeno nelle ore notturne, in special modo d’estate, mettendo a potenziale rischio la salute dei pesci.  

 

 5 - Temperatura
 
Come abbiamo visto le acque superficiali del lago raggiungono temperature massime nettamente inferiori a quelle normalmente toccate nella nostra città.

Di conseguenza d’estate è necessario adottare tutte le precauzioni possibili per favorire il contenimento della temperatura.

Indubbiamente favorire l’evaporazione ed il ricircolo dell’aria, aprendo il coperchio della vasca, è un primo metodo. Oltre a ciò è molto utile ravvicinare il più possibile i cambi d’acqua e ridurre l’alimentazione. 

 
 

Riproduzione

Sono generalmente facili da riprodurre purchè siano rispettati questi elementi essenziali:

•Ambiente costruito in base alle esigenze del pesce e non dell’acquariofilo

•Non forzare la convivenza di maschi e femmine adulti in acquari non opportunamente dimensionati

•Alimentazione come da esigenze del pesce 

 

Malattie

Sulla base delle mie esperienze e, per quanto riportato in bibliografia, si tratta, in generale, di pesci molto resistenti. Alcune criticità esistono, in special modo per quanto riguarda l’alimentazione e le caratteristiche dell’acqua. Ad esempio Tropheus e Gobidi (oltre ad altri come i Petrochromis) necessitano di acquari molto ben avviati e ricchissimi di substrato algale. Alimentarli con cibi proteici è un rischio. Gonfiore della pancia, il cosiddetto “Bloat”, e flagellati intestinali sono i peggiori nemici. Al contrario, altri, come ad esempio gli Altolamprologus, devono essere alimentati con cibi proteici (ovviamente non da animali a sangue caldo) per consentirne l’adeguato sviluppo e la riproduzione.

Sono estremamente sensibili ai contenuti di cloro e minerali pesanti presenti nell’acqua di rubinetto, pertanto è opportuno, nel caso di cambi di acqua, ricorrere il più possibile ad acqua sedimentata o, comunque, trattata per l’eliminazione del cloro (forte getto, ma non nell’acquario).

Resistono molto bene a sbalzi di temperatura (ovviamente non repentini) e fino a circa 18° C, alcune specie nei miei acquari, non hanno avuto problemi particolari, In particolare i conchigliofili.

 

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