Un po' di tassonomia... Maylandia, Metriaclima o Pseudotropheus

Maylandia, Metriaclima, o Pseudotropheus?

 

Traduzione di Francesco Zezza.

 

Ogni acquariofilo e biologo avrà avuto modo di veder applicare a componenti del conosciutissimo gruppo degli M’buna due nuovi, e sconosciuti, nomi con riferimento al, ad esempio, conosciutissimo Pseudotropheus zebra. I due nomi misteriosi sono in competizione tra loro, relativamente all’uso per definire gli M’buna e le specie strettamente correlate agli stessi. Qui nel seguito è esposto un tentativo di fare un po’ chiarezza circa l’uso dei nomi generici Maylandia, Metriaclima e Pseudotropheus.

 

Si cercherà, nel seguito, di dimostrare che, in caso dovesse usarsi un nome separato per il “Complesso Pseudotropheus” il corretto nome generico è Maylandia. Condé and Géry (1999) hanno pubblicato le loro conclusioni secondo le quali Maylandia deve essere accettato avendo la priorità sul sinonimo (più giovane) Metriaclima. Gery è un conosciuto ittiologo francese le cui conclusioni sono accettate anche dall’autorevole Catalog of Fishes di Eschmeyer (nonostante il parere contrario di Konings, 1999a).


La “priorità” è una pietra angolare della tassonomia zoologica: come regola generale (per un animale, quindi non necessariamente un pesce) si accetta come valido (in base allo specifico set di regole che lo definiscono) il nome pubblicato per primo.


Dei tre nomi Pseudotropheus è il più vecchio essendo stato proposto da Regan (1922). La sua “specie tipo” è P. williamsi., un grosso numero di specie di Pseudotropheus sono state descritte dal 1922 ad oggi, con una crescita estrema negli anni 1980-1990.

Questa esplosione di specie diverse (e progressivamente diverse tra loro) pose in crisi la relativa tassonomia a partire dal 1984 quando due gruppi, separati, di autori decisero essere diventate troppe (per continuare a “convivere”). C’erano troppe specie di Pseudotropheus che risultavano eccessivamente differenti dalla nominata “specie tipo” (P. williamsi, appunto) perché la classificazione costituisse una accurata descrizione della realtà. In quell’anno Trewavas (1984a), una esperta tassonomista inglese specializzata in ciclidi africani, propose il subgenere Pseudotropheus Tropheops (si noti, rispetto all’uso corrente della nomenclatura binomia, la doppia maiuscola). Questo sub genere potrebbe (opzionalmente) essere usato per gli appartenenti al gruppo P. tropheops. Per tale ragione ove i nomi “sub generici” dovessero essere utilizzati in una particolare pubblicazione allora P. williamsi potrebbe essere chiamato Pseudotropheus (Pseudotropheus) williamsi, mentre P. tropheops, allo stesso modo, potrebbe essere chiamato Pseudotropheus (Tropheops) tropheops. Specie che si presumono vicine potrebbero essere raggruppate nello stesso subgenere distinguendo, in tal modo, un gruppo di “simili” dai membri di altri “subgenera”: P. (P.) williamsi rispetto a P. (T.) tropheops, P. (T.) macrophthalmus, P. (T.) microstoma, e via a seguire. Ancora nel 1984, Meyer & Foerster proposero un nuovo subgenere per una differente “partizione” di Pseudotropheus, il subgenere Maylandia, la cui “specie tipo” era P. greshakei, molto simile a P. zebra. C’erano quindi tre subgenera nel genere Pseudotropheus, e P. (M.) greshakei gli altri zebra collegati avevano il loro, specifico, sub genere usabile – nuovamente ed a scelta – per indicare la loro presunta relazione genetica. (A scelta perchè non è fatto obbligo di usare un nome subgenerico solo perchè il medesimo è disponibile, lo stesso infatti in molteplici situazione spiega “più di quello che serve”).


E’ importante capire, a questo punto, che secondo le regole della nomenclatura un genere ed un subgenere sono, entrambi, “nomi di genere-gruppo” e che un nome che sia pubblicato ad un dato livello (genere/subgenere) è ANCHE disponibile all’altro livello. Per tale ragione Pseudotropheus è disponibile all’uso anche a livello di subgenere, appunto il (succitato) subgenere Pseudotropheus. Per tale ragione non appena Pseudotropheus (Maylandia) venne pubblicato come subgenere Maylanida (stesso) divenne disponibile come genere, ove qualcuno avesse deciso di usarlo per P. (M.) greshakei e altri "zebra" collegati. La pubblicazione di Regan in merito al genere Pseudotropheus nel 1922 rese, automaticamente, disponibile un subgenere Pseudotropheus, che sarebbe stato usato se (e quando) un altro subgenere, con una specie tipo diversa da P. williamsi, fosse mai stata descritta — il che avvenne nel 1984.


Arriviamo rapidamente ad Halloween (31 Ottobre) 1997. Il Dr. Jay Stauffer della Penn State University ed altri colleghi pubblicarono una revisione del “Complesso Zebra” (Stauffer, Bowers, Kellogg, & McKaye, 1997). Questi autori coniarono il nome Metriaclima come genere per gli “zebra” (p. 191), essi erano a conoscenza dell’esistenza del nome Maylandia che venne brevemente menzionato e, scartato, in poche brevi parole (p. 193):

Meyer and Foerster (1984) suggeriscono che taluni membri di questo [zebra] gruppo debbano essere inclusi nel [Pseudotropheus] subgenere Maylandia, comunque, sebbene Maylandia sia stato proposto come subgenere nessuna descrizione di accompagnamento alla loro proposta venne effettuata. Quindi Maylandia è – a tutti gli effetti un nomen nudum e quindi da ritenersi non valido”.


Si intende come “nomen nudum” un qualsiasi nome che, sebbene lo stesso segua le regole della tassonomia, non abbia (quali che ne siano le ragioni) alcuna, effettiva, corrispondenza in natura (nessuna specie esistente/esistita ad esso riconducibile).


Nella realtà, comunque, Meyer & Foerster diedero una descrizione tassonomica di Maylandia e della relativa specie tipo. Io (ovviamente l’autore delle note originali e NON il modesto scrivente/traduttore. FZ) ho studiato la descrizione originale di Maylandia e rivisto le regole e richieste, per la pubblicazione e disponibilità (di un nome scientifico) nel International Code of Zoological Nomenclature, e devo concludere che, ad onta di piccole discordanze, la pubblicazione di Maylandia deve essere accettata come valida, e disponibile, per il “Complesso Zebra” (al riguardo ulteriori dettagli sono disponibili qui). In conclusione, quindi, Maylandia ha priorità sul successivo nome Metriaclima per il medesimo gruppo e deve essere usato come genere per il gruppo ove lo stesso venga riconosciuto come un genere diverso, e separato, da Pseudotropheus stesso. Quanto sopra è assolutamente, incontrovertibilmente, chiaro per tutti?

 

Naturalmente no! Ma la priorità di Maylandia su Metriaclima è riconosciuta da molti altri studiosi ed esperti di ciclidi, alla lunga tale nome prevarrà.

Ma c’è dell’altro!!! Ricordate il subgenere Pseudotropheus Tropheops?. Ove il “Complesso zebra” venga riconosciuto come un genere a se stante (quale che ne sia il nome, la decisione di genere rispetto a subgenere non è ancora stata raggiunta) allora per “consistenza logica” (logical consistency) le specie tropheops ed i presunti simili andranno, a loro volta, divise in genera (autonomi) Tropheops. (i singoli “genera”, di pesci, sovente nascono come subgenere poi assurgono, successivamente, allo stato di genere quando qualche tassonomista “divisionista” ritiene che specie prive di effettiva relazione siano tenute assieme o desidera siano presenti meno specie in un dato genere oppure, ancora, intende enfatizzare le differenze – piuttosto che le somiglianze – tra specie). Quanto sopra si attaglia a P. williamsi, e ad eventuali “collegati” identificati come Pseudotropheus, (molti esperti non ritengono, come per molte altre specie, che sino strettamente collegati a P. williamsi), come P. elongatus e “collegati”, ed ancora Pseudotropheus "aggressives," ed altri. La fine della storia, quindi, deve ancora essere scritta!!!

"Long Pelvic Mdoka"

Uno dei pesci – è raffigurato un maschio ritratto in una delle mie vasche - coinvolti (loro malgrado) nel bailamme che, più sopra, ho cercato brevemente di descrivere, “in principio” era: Pseudotropheus 'Long pelvic Mdoka', poi … OGNUNO TRAGGA LE SUE CONCLUSIONI!

 

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